Sono sempre loro i favoriti per la conquista dello slam londinese: i primi quattro del seeding, Nadal, Djokovic, Federer e Murray, semifinalisti al Roland Garros puntano ad arrivare fino in fondo anche sull'erba londinese. Sebbene Roger Federer abbia scelto di riposarsi e non abbia provato la nuova superficie nel torneo di Halle l'elvetico rimane probabilmente il candidato numero uno per la vittoria finale, sia per le qualità che lo rendono il migliore sul verde sia per lo stato di forma che ha messo in mostra al Philippe Chartrier di Parigi. Subito dietro troviamo Rafael Nadal e Novak Djokovic: il primo vuole confermare il sigillo dell'anno passato nonostante sia caduto ben presto al Queen, il serbo punta a ricominciare la sua striscia infinita di successi. Meirita un importante menzione anche Andy Murray, che al Queen ha sbaragliato i suoi avversari ridicolizzando maestri del verde; riuscirà Andy a scrollarsi di dosso la pressione di giocare in casa?
Tra gli outsider è d'obbligo citare il redivivo Juan Martin Del Potro: l'argentino di Tandil soffrirà il ritorno su questa superficie (i tre match giocati al Queen non possono essere affatto indicativi) oppure ritroverà sul veloce quel gioco che lo contraddistingue? Altra possibile sorpresa è l'americano Andy Roddick; la fiducia ritrovata al Queen ha fatto sì che l'umiliazione patita contro Murray sia stata metabolizzata velocemente, e l'obiettivo principale del talento floridiano, si sa, è lo slam di fine Giugno. E Jo Wilfred Tsonga? Il francese è parso brillante e rinato al Queen mentre ha pagato la stanchezza a Eastbourne: può battere quasi chiunque ma anche perdere con quasi chiunque.
Un gradino sotto il ceco Tomas Berdych, che perderà tanti punti in questo torneo, e Robin Soderling, in difficoltà in questa prima metà di stagione. Speranze ridotte al lumicino per David Ferrer, corridore tipico dei campi in terra battuta.
Potrebbero fare bene pure i grandi battitori come Mardy Fish, John Isner e Ivo Karlovic. Altri nomi coriacei che potrebbero dar fastidio ai big sono quelli di David Nalbandian, Philipp Kohlschreiber, Viktor Troicki, Gael Monfils, Janko Tipsarevic, Milos Raonic, Feliciano Lopez e Richard Gasquet.
Per quanto riguarda le possibili sorprese derivanti da giocatori minori o comunque meno noti ci pare lecito menzionarne una decina: Nicolas Mahut, Ryan Sweeting, Kei Nishikori, Ivan Dodig, Kevin Anderson, Xavier Malisse, Yen Hsu Lu, Radek Stepanek, Dudi Sela e James Ward, fresco semifinalista al Queen.
E' degli ultimi minuti la notizia del forfait di Sam Querrey: per l'americano un problema alla spalla.
giovedì 16 giugno 2011
domenica 5 giugno 2011
Federer non può nulla, Nadal conquista il sesto sigillo parigino
Nemmeno un Federer rilanciato dopo il successo sul serbo Djokovic riesce a togliere a Nadal l'ennesimo successo sulla terra rossa parigina, ormai seconda casa del tennista maiorchino.
Rafael Nadal (1) b. Roger Federer (3) 7-5 7-6(3) 5-7 6-1.
Sesto successo al Roland Garros. Quarto titolo dello Slam nell'ultimo anno e mezzo. Nadal si riconferma sempre più numero 1 del ranking, nonostante il divario di punti con Djokovic si stia dimezzando sempre più, per il semplice fatto che lo spagnolo ha solo da perdere nei tornei estivi, eccezion fatta per Montreal e Cincinnati, ad Agosto. Discorso Federer: non era la superficie adeguata per impostare discussioni e confronti con Rafa, nonostante ciò chi lo dava per finito ha ricevuto risposte abbastanza contrarie.
La sfida inizia su binari favorevoli per lo svizzero, che trova il break in apertura e vola 3-0. Dopo aver sprecato sul 5-2 un set point Federe va a servire sul 5-3 ma viene a sua volta brekkato da Nadal che incomincia a carburare e con un parziale di 7 game a zero vola 7-5 2-0. L'elvetico accusa decisamente il colpo e rischia di capitolare nel gioco successivo, portato a casa solo grazie ad alcune prime vincenti. Nadal non riesce però ad allungare e regala al suo avversario l'opportunità di agguantarlo sul 4-4; regalo però prontamente restituito, con lo spagnolo che si porta a servire sul 5-4. Dopo una breve pausa per maltempo, avvenuta sul 40-40 del decimo gioco del secondo set, Federer trova l'immediato contro break e, agevolmente, si porta 6-5. Nadal non si deconcentra e conquista il Tie Break, ipotecato già in avvio, con un parzialino di 4-0. La reazione di Roger si spegne sul nascere, a causa della troppa fallosità dei suoi colpi: 7-3 al tie break, due set a zero. Nel terzo parziale è Nadal il primo a scappare, con un break conquistato a zero che lo porta 4-2. Federer lo imita e velocemente fa 4-4. Ed è lo svizzero a trova il break decisivo, nell'undicesimo gioco, che gli permette di vincere il terzo set 7-5. Il quarto set rimane in equilibrio solo in apertura, fino al doppio break (il primo a zero) che consente allo spagnolo di bissare il trionfo dello scorso anno. E' il terzo titolo per lui nel 2011, dopo Montecarlo e Barcellona. Ora lo aspetta il Queen, mentre Federer ha fatto sapere che non difenderà la finale di Halle (curiosamente avrebbe affrontato al primo turno Hewitt, campione in carica)
Domani inizia la breve stagione sull'erba, con i tornei del Queen (diretta Eurosport) e Halle (diretta Supertennis); ecco i sorteggi dei big:
Atp Halle
Andreas Seppi (Ita)-Tommy Haas (Ger)
Gael Monfils (Fra)-Florent Serra (Fra)
Milos Raonic (Can)-Pablo Andujar (Esp)
Philipp Petzschner (Ger)-Mikhail Youzhny (Rus)
Victor Troicki (Srb)-Mischa Zverev (Ger)
Tomas Berdych (Cze)-Ruben Bemelmans (Bel)
Atp Queen
Ryan Sweeting (Usa)-Ivan Ljubicic (Cro)
Michael Llodra (Fra)-Jaroslavl Pospisil (Cze)
Juan Martin Del Potro (Arg)-Denis Istomin (Uzb)
Janko Tipsarevic (Srb)-Blaz Kavcic (Slo)
Kevin Anderson (Rsa)-Ivo Karlovic (Cro)
David Nalbandian (Arg)-Ilya Marchenko (Ucr)
Rafael Nadal (1) b. Roger Federer (3) 7-5 7-6(3) 5-7 6-1.
Sesto successo al Roland Garros. Quarto titolo dello Slam nell'ultimo anno e mezzo. Nadal si riconferma sempre più numero 1 del ranking, nonostante il divario di punti con Djokovic si stia dimezzando sempre più, per il semplice fatto che lo spagnolo ha solo da perdere nei tornei estivi, eccezion fatta per Montreal e Cincinnati, ad Agosto. Discorso Federer: non era la superficie adeguata per impostare discussioni e confronti con Rafa, nonostante ciò chi lo dava per finito ha ricevuto risposte abbastanza contrarie.
La sfida inizia su binari favorevoli per lo svizzero, che trova il break in apertura e vola 3-0. Dopo aver sprecato sul 5-2 un set point Federe va a servire sul 5-3 ma viene a sua volta brekkato da Nadal che incomincia a carburare e con un parziale di 7 game a zero vola 7-5 2-0. L'elvetico accusa decisamente il colpo e rischia di capitolare nel gioco successivo, portato a casa solo grazie ad alcune prime vincenti. Nadal non riesce però ad allungare e regala al suo avversario l'opportunità di agguantarlo sul 4-4; regalo però prontamente restituito, con lo spagnolo che si porta a servire sul 5-4. Dopo una breve pausa per maltempo, avvenuta sul 40-40 del decimo gioco del secondo set, Federer trova l'immediato contro break e, agevolmente, si porta 6-5. Nadal non si deconcentra e conquista il Tie Break, ipotecato già in avvio, con un parzialino di 4-0. La reazione di Roger si spegne sul nascere, a causa della troppa fallosità dei suoi colpi: 7-3 al tie break, due set a zero. Nel terzo parziale è Nadal il primo a scappare, con un break conquistato a zero che lo porta 4-2. Federer lo imita e velocemente fa 4-4. Ed è lo svizzero a trova il break decisivo, nell'undicesimo gioco, che gli permette di vincere il terzo set 7-5. Il quarto set rimane in equilibrio solo in apertura, fino al doppio break (il primo a zero) che consente allo spagnolo di bissare il trionfo dello scorso anno. E' il terzo titolo per lui nel 2011, dopo Montecarlo e Barcellona. Ora lo aspetta il Queen, mentre Federer ha fatto sapere che non difenderà la finale di Halle (curiosamente avrebbe affrontato al primo turno Hewitt, campione in carica)
Domani inizia la breve stagione sull'erba, con i tornei del Queen (diretta Eurosport) e Halle (diretta Supertennis); ecco i sorteggi dei big:
Atp Halle
Andreas Seppi (Ita)-Tommy Haas (Ger)
Gael Monfils (Fra)-Florent Serra (Fra)
Milos Raonic (Can)-Pablo Andujar (Esp)
Philipp Petzschner (Ger)-Mikhail Youzhny (Rus)
Victor Troicki (Srb)-Mischa Zverev (Ger)
Tomas Berdych (Cze)-Ruben Bemelmans (Bel)
Atp Queen
Ryan Sweeting (Usa)-Ivan Ljubicic (Cro)
Michael Llodra (Fra)-Jaroslavl Pospisil (Cze)
Juan Martin Del Potro (Arg)-Denis Istomin (Uzb)
Janko Tipsarevic (Srb)-Blaz Kavcic (Slo)
Kevin Anderson (Rsa)-Ivo Karlovic (Cro)
David Nalbandian (Arg)-Ilya Marchenko (Ucr)
venerdì 20 maggio 2011
Arriva il Roland Garros, e che scontri al primo turno!
Andiamo a vedere insieme uno per uno i sorteggi del primo turno dei big, delle possibili sorprese e degli italiani.
Rafael Nadal (Esp)-John Isner (Usa)
Sorteggio insidioso per la testa di serie numero uno, che spesso soffre i giocatori dal servizio potente. Non dovrebber comunque esserci problemi per il maiorchino, la terra battuta non è il pane di Isner e lo statunitense non è in un gran momento di forma (probabilmente sta aspettando Wimbledon per rigiocare un' altra maratona)
Precedenti 2-0.
Pronostico: Rafael Nadal
Roger Federer (Sui)-Feliciano Lopez (Esp)
Se Federer credeva di poter placare il suo momento di (presunto) declino e le sue difficoltà sulla terra rossa il sorteggio di Parigi gli ha rilasciato uno dei peggiori avversari possibili. Lo spagnolo è in forma, ma soprattutto in fiducia e a Madrid ha fatto soffrire lo svizzero per 3 ore. Possibile che ci scappi la sorpresona.
Precedenti 8-0
Pronostico: Roger Federer
Juan Martin Del Potro (Arg)-Ivo Karlovic (Cro)
Karlovic è il tipico giocatore che nessuno vorrebbe incontrare, nonostante le sue esigue qualità tecniche. Il servizio eccezionale lo rende un giocatore rognoso e duro da sconfiggere, anche se persino un Del Potro a mezzo servizio dovrebbe farcela. Le condizioni fisiche del talento di Tandil, appunto, decideranno le sorti di DelPo che dopo Gulbis/Kavcic potrebbe interrompere la serie infinita di Djokovic
Precedenti 0-1
Pronostico: Juan Martin Del Potro
Benjamin Becker (Ger)-Robin Soderling (Swe)
L'unica vera incognita per lo svedese è il problema al piede che lo tartassa da tre mesi. Per il resto il coriaceo tedesco non può impensierire il numero 5 del mondo.
Precedenti 0-3
Pronostico: Robin Soderling
Simone Bolelli (Ita)-Frank Dancevic (Can)
Fortunato Bolelli, che nonostante la sconfitta nell'ultimo turno di qualificazione contro Falla riesce a trovare la via dei Lucky Loser e si becca un avversario ampiamente alla portata come il canadese Dancevic. L'italiano non può fallire un'occasione del genere, anche se probabilmente lo farà.
Precedenti 1-1
Pronostico: Simone Bolelli
Andy Murray (Gbr)-Eric Prodon (Fra)
Tutto facile per il numero 4 contro il qualificato locale. O meglio, per il numero 4, vedremo se Murray riuscirà a complicarsi la vita anche qui.
Precedenti 0-0
Pronostico: Andy Murray
Arnaud Clement (Fra)-Filippo Volandri (Ita)
Partita tra esperti del circuito. Il livornese è tornato dopo un periodo nerissimo mentre il francese sembra sempre più avviato alla conclusione della propria carriera. Grandi possibilità quindi per Filippo di fare bene.
Precedenti 0-0
Pronostico: Filippo Volandri
Michael Berrer (Ger)-Milos Raonic (Can)
"Ha solo il servizio, è da vedere sul rosso". Si diceva così del canadese Milos Raonic, vero e proprio exploit di inizio stagione. E il canadese ha ripagato degnamente la critica, facendo semifinali all'Estoril e vincendo gare contro avversari quotati anche sulla terra battuta. Berrer non dovrebbe essere un ostacolo invalicabile per il giovane Raonic, che viene comunque da due sconfitte al primo turno, patite a Madrid prima e a Roma poi.
Precedenti 0-0
Pronostico: Milos Raonic
Andreas Haider Maurer (Aut)-Ryan Sweeting (Usa)
Grande occasione per il talentuoso giocatore nativo di Bahamas che dopo aver vinto a Houston si è limitato a giocare challengers nordamericani. Haider Maurer è un combattente e potrebbe risultare una gara lunga e sfiancante ma alla fine le qualità di Ryan dovrebbero avere la meglio. 40%-60%.
Precedenti 0-0
Pronostico: Ryan Sweeting
Potito Starace (Ita)-Alejandro Falla (Col)
Curioso come il colombiano incontri nuovamente un italiano dopo aver regolato Bolelli nelle qualificazioni. Sorteggio decisamente più facile per lui, dopo aver preso Federer l'anno scorso, sebbene Starace sia sicuramente più forte e soprattutto più in forma. Fino ad ora la stagione sul rosso del campano è stata abbastanza soddisfacente, sarebbe un peccato sprecare un buon sorteggio a Parigi.
Precedenti 0-0
Pronostico: Potito Starace
Jurgen Melzer (Aut)-Andreas Beck (Ger)
Gara senza dubbio facile per l'austriaco che affronta il teutonico Beck. Solo l'incostanza di Jurgen può aprire spazi a un clamoroso ribaltone.
Precedenti 2-0
Pronostico:Jurgen Melzer
David Ferrer (Esp)-Jaarko Nieminen (Fin)
Non dovrebbero esserci problemi per l'infaticabile spagnolo, che affronta il coriaceo finlandese Nieminen. Vedremo se il problema che gli ha fatto saltare Roma si ripercuoterà nel corso del torneo.
Precedenti 1-1
Pronostico: David Ferrer
Fabio Fognini (Ita)-Denis Istomin (Uzb)
Sul piano qualitativo non c'è paragone. Fognini è superiore all'uzbeko che però è più costante durante una partita rispetto al ligure. Se però Fabio prende il pallino del gioco Istomin saluterà il torneo immediatamente.
Precedenti 1-0
Pronostico: Fabio Fognini
Richard Gasquet (Fra)-Radek Stepanek (Cze)
Talento contro continuità. Se contasse solo il talento il francesino vincerebbe 6-0 6-0 6-0. Peccato che conti anche la testa e l'esperienza di un giocatore come il ceco può dar fastidio a un redivivo Gasquet. L'atmosfera di casa dovrebbe comunque permettere a Richard di mostrare il suo delizioso gioco qualitativamente eccelso e quindi di vincere l'incontro
Precedenti 0-2
Pronostico: Richard Gasquet
Teymuraz Gabashvili (Rus)-Andreas Seppi (Ita)
Match decisamente alla portata per l'italiano, che spesso ci ha abituato a perdere contro chiunque. Difficile quindi dargli fiducia, in un match che dovrebbe prendere una piega abbastanza lunga.
Precedenti 1-1
Pronostico: Teymuraz Gabashvili
Thiemo De Bakker (Ola)-Novak Djokovic (Srb)
Match più che scontato, ci si chiede: Thiemo riuscirà a vincere almeno 5 game? decisamente dura.
Precedenti 0-0
Pronostico: Novak Djokovic
Rafael Nadal (Esp)-John Isner (Usa)
Sorteggio insidioso per la testa di serie numero uno, che spesso soffre i giocatori dal servizio potente. Non dovrebber comunque esserci problemi per il maiorchino, la terra battuta non è il pane di Isner e lo statunitense non è in un gran momento di forma (probabilmente sta aspettando Wimbledon per rigiocare un' altra maratona)
Precedenti 2-0.
Pronostico: Rafael Nadal
Roger Federer (Sui)-Feliciano Lopez (Esp)
Se Federer credeva di poter placare il suo momento di (presunto) declino e le sue difficoltà sulla terra rossa il sorteggio di Parigi gli ha rilasciato uno dei peggiori avversari possibili. Lo spagnolo è in forma, ma soprattutto in fiducia e a Madrid ha fatto soffrire lo svizzero per 3 ore. Possibile che ci scappi la sorpresona.
Precedenti 8-0
Pronostico: Roger Federer
Juan Martin Del Potro (Arg)-Ivo Karlovic (Cro)
Karlovic è il tipico giocatore che nessuno vorrebbe incontrare, nonostante le sue esigue qualità tecniche. Il servizio eccezionale lo rende un giocatore rognoso e duro da sconfiggere, anche se persino un Del Potro a mezzo servizio dovrebbe farcela. Le condizioni fisiche del talento di Tandil, appunto, decideranno le sorti di DelPo che dopo Gulbis/Kavcic potrebbe interrompere la serie infinita di Djokovic
Precedenti 0-1
Pronostico: Juan Martin Del Potro
Benjamin Becker (Ger)-Robin Soderling (Swe)
L'unica vera incognita per lo svedese è il problema al piede che lo tartassa da tre mesi. Per il resto il coriaceo tedesco non può impensierire il numero 5 del mondo.
Precedenti 0-3
Pronostico: Robin Soderling
Simone Bolelli (Ita)-Frank Dancevic (Can)
Fortunato Bolelli, che nonostante la sconfitta nell'ultimo turno di qualificazione contro Falla riesce a trovare la via dei Lucky Loser e si becca un avversario ampiamente alla portata come il canadese Dancevic. L'italiano non può fallire un'occasione del genere, anche se probabilmente lo farà.
Precedenti 1-1
Pronostico: Simone Bolelli
Andy Murray (Gbr)-Eric Prodon (Fra)
Tutto facile per il numero 4 contro il qualificato locale. O meglio, per il numero 4, vedremo se Murray riuscirà a complicarsi la vita anche qui.
Precedenti 0-0
Pronostico: Andy Murray
Arnaud Clement (Fra)-Filippo Volandri (Ita)
Partita tra esperti del circuito. Il livornese è tornato dopo un periodo nerissimo mentre il francese sembra sempre più avviato alla conclusione della propria carriera. Grandi possibilità quindi per Filippo di fare bene.
Precedenti 0-0
Pronostico: Filippo Volandri
Michael Berrer (Ger)-Milos Raonic (Can)
"Ha solo il servizio, è da vedere sul rosso". Si diceva così del canadese Milos Raonic, vero e proprio exploit di inizio stagione. E il canadese ha ripagato degnamente la critica, facendo semifinali all'Estoril e vincendo gare contro avversari quotati anche sulla terra battuta. Berrer non dovrebbe essere un ostacolo invalicabile per il giovane Raonic, che viene comunque da due sconfitte al primo turno, patite a Madrid prima e a Roma poi.
Precedenti 0-0
Pronostico: Milos Raonic
Andreas Haider Maurer (Aut)-Ryan Sweeting (Usa)
Grande occasione per il talentuoso giocatore nativo di Bahamas che dopo aver vinto a Houston si è limitato a giocare challengers nordamericani. Haider Maurer è un combattente e potrebbe risultare una gara lunga e sfiancante ma alla fine le qualità di Ryan dovrebbero avere la meglio. 40%-60%.
Precedenti 0-0
Pronostico: Ryan Sweeting
Potito Starace (Ita)-Alejandro Falla (Col)
Curioso come il colombiano incontri nuovamente un italiano dopo aver regolato Bolelli nelle qualificazioni. Sorteggio decisamente più facile per lui, dopo aver preso Federer l'anno scorso, sebbene Starace sia sicuramente più forte e soprattutto più in forma. Fino ad ora la stagione sul rosso del campano è stata abbastanza soddisfacente, sarebbe un peccato sprecare un buon sorteggio a Parigi.
Precedenti 0-0
Pronostico: Potito Starace
Jurgen Melzer (Aut)-Andreas Beck (Ger)
Gara senza dubbio facile per l'austriaco che affronta il teutonico Beck. Solo l'incostanza di Jurgen può aprire spazi a un clamoroso ribaltone.
Precedenti 2-0
Pronostico:Jurgen Melzer
David Ferrer (Esp)-Jaarko Nieminen (Fin)
Non dovrebbero esserci problemi per l'infaticabile spagnolo, che affronta il coriaceo finlandese Nieminen. Vedremo se il problema che gli ha fatto saltare Roma si ripercuoterà nel corso del torneo.
Precedenti 1-1
Pronostico: David Ferrer
Fabio Fognini (Ita)-Denis Istomin (Uzb)
Sul piano qualitativo non c'è paragone. Fognini è superiore all'uzbeko che però è più costante durante una partita rispetto al ligure. Se però Fabio prende il pallino del gioco Istomin saluterà il torneo immediatamente.
Precedenti 1-0
Pronostico: Fabio Fognini
Richard Gasquet (Fra)-Radek Stepanek (Cze)
Talento contro continuità. Se contasse solo il talento il francesino vincerebbe 6-0 6-0 6-0. Peccato che conti anche la testa e l'esperienza di un giocatore come il ceco può dar fastidio a un redivivo Gasquet. L'atmosfera di casa dovrebbe comunque permettere a Richard di mostrare il suo delizioso gioco qualitativamente eccelso e quindi di vincere l'incontro
Precedenti 0-2
Pronostico: Richard Gasquet
Teymuraz Gabashvili (Rus)-Andreas Seppi (Ita)
Match decisamente alla portata per l'italiano, che spesso ci ha abituato a perdere contro chiunque. Difficile quindi dargli fiducia, in un match che dovrebbe prendere una piega abbastanza lunga.
Precedenti 1-1
Pronostico: Teymuraz Gabashvili
Thiemo De Bakker (Ola)-Novak Djokovic (Srb)
Match più che scontato, ci si chiede: Thiemo riuscirà a vincere almeno 5 game? decisamente dura.
Precedenti 0-0
Pronostico: Novak Djokovic
sabato 14 maggio 2011
Gasquet, è arrivata l'ora di farsi valere?
Dopo un 2010 nel quale era caduto nell'oblio più totale Richard Gasquet ha ritrovato con la vittoria combattutissima contro Roger Federer il suo tennis, che con le qualità che possiede potrebbe portarlo facilmente alle posizioni di classifica che competono a un talento mai totalmente sbocciato come il francese.
Federer + Gasquet = puro tennis di qualità. Sintesi non prolissa ma completissima per commentare velocemente l'incontro di ieri, ottavi di finale del torneo di Roma, che ha regalato due ore e spiccioli di talento, qualità, mano, classe. E il tie break del terzo set è stato il giusto epilogo, come lo era stato l'unica volta che Gasquet era prevalso sullo svizzero, a Montecarlo nel 2005.
Probabilmente il punto cardine della rinascita di Richard sta nella sua nuova guida tecnica: l'omonimo Riccardo Piatti ha lavorato a dovere sulla testa di questo ragazzo di indiscusse qualità tecniche, e l'allievo ha risposto con i risultati sul campo, quasi a voler testimoniare che la voglia di fare bene non è andata persa. I mediocri successi sul cemento americano avevano già fatto ben sperare gli estetisti del tennis, ansiosi di ritrovare un talento del genere, e contro Federer si sono potuti stropicciare gli occhi per tre splendidi set; palle corte, rovesci rigorosamente a una mano, vincenti epici: altro che i vari pallettari tipo Cilic, Berdych (uscito poi guarda caso contro il talentino francese). Quando le doti innate vengono dimostrate sul campo avere dei giocatori del genere è solo un bene per gli appassionati. Ecco perchè Gasquet deve trovare definitivamente la maturazione completa.
Gli altri risultati delle giornate degli ottavi e dei quarti hanno visto il facile avanzamento di Nole Djokovic, che ha demolito Wawrinka prima e Soderling poi, mentre Nadal e Murray si sono accaparrati gli altri posti per le semifinali, prevalendo su Lopez, Cilic, Starace e Florian Mayer.
Federer + Gasquet = puro tennis di qualità. Sintesi non prolissa ma completissima per commentare velocemente l'incontro di ieri, ottavi di finale del torneo di Roma, che ha regalato due ore e spiccioli di talento, qualità, mano, classe. E il tie break del terzo set è stato il giusto epilogo, come lo era stato l'unica volta che Gasquet era prevalso sullo svizzero, a Montecarlo nel 2005.
Probabilmente il punto cardine della rinascita di Richard sta nella sua nuova guida tecnica: l'omonimo Riccardo Piatti ha lavorato a dovere sulla testa di questo ragazzo di indiscusse qualità tecniche, e l'allievo ha risposto con i risultati sul campo, quasi a voler testimoniare che la voglia di fare bene non è andata persa. I mediocri successi sul cemento americano avevano già fatto ben sperare gli estetisti del tennis, ansiosi di ritrovare un talento del genere, e contro Federer si sono potuti stropicciare gli occhi per tre splendidi set; palle corte, rovesci rigorosamente a una mano, vincenti epici: altro che i vari pallettari tipo Cilic, Berdych (uscito poi guarda caso contro il talentino francese). Quando le doti innate vengono dimostrate sul campo avere dei giocatori del genere è solo un bene per gli appassionati. Ecco perchè Gasquet deve trovare definitivamente la maturazione completa.
Gli altri risultati delle giornate degli ottavi e dei quarti hanno visto il facile avanzamento di Nole Djokovic, che ha demolito Wawrinka prima e Soderling poi, mentre Nadal e Murray si sono accaparrati gli altri posti per le semifinali, prevalendo su Lopez, Cilic, Starace e Florian Mayer.
mercoledì 11 maggio 2011
Nadal trema, ma alla fine doma un utopico Lorenzi
Servono più di due ore al maiorchino per avere ragione del numero 141 del ranking Atp, tale Paolo Lorenzi. Il senese, già giustiziere del talentuoso brasiliano Thomasz Bellucci, ha combattuto praticamente alla pari per due set, sfruttando i numerosi errori col dritto dello spagnolo e utilizzando una tipologia di gioco imperniata sull'imprevedibilità. Di altà qualità anche la concentrazione di Lorenzi, che controbrekka subito Rafa sia nel primo set, conquistato al tie break, sia nel secondo, perso poi sul filo di lana. Senza storia l'ultimo parziale, una formalità per il numero 1 del mondo.
Negli altri incontri poche sorprese di rilievo: Djokovic demolisce anche l'esperto polacco Lukasz Kubot, vestito come al solito con un indecente maglia priva di maniche, Almagro tiene le redini di Sam Querrey, Chela batte Simon e Fish regola in un match infinito Ljubicic. Da evidenziare anche la vittoria dell'ultimo italiano rimasto nel tabellone, Potito Starace, che, con un periodico 6-4, batte Troicki; prosegue invece il buon momento di forma di F. Lopez, che batte il tignoso Kohlschreiber, e va avanti anche Florian Mayer, che approfitta del ritiro di Melzer.
Il programma della serata prevede Federer-Tsonga e Cilic-Ferrer.
Negli altri incontri poche sorprese di rilievo: Djokovic demolisce anche l'esperto polacco Lukasz Kubot, vestito come al solito con un indecente maglia priva di maniche, Almagro tiene le redini di Sam Querrey, Chela batte Simon e Fish regola in un match infinito Ljubicic. Da evidenziare anche la vittoria dell'ultimo italiano rimasto nel tabellone, Potito Starace, che, con un periodico 6-4, batte Troicki; prosegue invece il buon momento di forma di F. Lopez, che batte il tignoso Kohlschreiber, e va avanti anche Florian Mayer, che approfitta del ritiro di Melzer.
Il programma della serata prevede Federer-Tsonga e Cilic-Ferrer.
lunedì 2 maggio 2011
Final Four, eccoci: Montepaschi, Panathinaikos, Maccabi o Real Madrid?
Dopo Eurocup e Eurochallenge è arrivato il momento del giudizio anche per l'Eurolega. Chi avrà la meglio a Barcellona?
Montepaschi Siena. Strada altalenante per i senesi in Eurolega: le prime due sconfitte nella Top 16, di cui una arrivata dopo un + 18 dilapidato contro il Real Madrid, e il -49 in gara 1 contro Olympiakos avremmero ammazzato i sogni di chiunque. Non di Siena, che ha avuto il merito di reagire da grande squadra e grande gruppo a questi capitomboli uscendone ancora più forte di prima. L'arrivo del play serbo Marko Jaric ha dato esperienza e qualità a una compagine che ha perso per troppo tempo l'estro di McCalebb, rientrato però proprio nella parte decisiva della stagione. I nuovi innesti di inizio stagione si sono integrati in maniera splendida, senza far rimpiangere in alcun modo il vecchio ciclo: uno su tutti Malik Hairston; l'ex guardia degli Spurs è risultato uno dei migliori nella triplice vittoria contro il Pireo. Di rilievo anche le stagioni dei centri Rakovic e Lavrinovic, inutile commentare le due bandiere di questa squadra, Stonerook e Kaukenas. Il 33enne capitano della Mens Sana è il vero trascinatore della squadra pluricampione d' Italia, Kaukenas ne è l'essenza, l'ultimo che si arrende, quello che da tutto per la propria maglia. Insomma, non lasciamoci ingannare dalla sconfitta nell' "amichevole" contro l'Air Avellino...Pianigiani ha in mano una macchina da successi alla quale manca solo il titolo più importante, per espandere il proprio regno anche al di fuori dei confini nazionali.
Maccabi Tel Aviv. Gli israeliani fondano la propria forza sul proprio parquet e sull'attacco. Se il primo non potrà essere d'aiuto in Catalogna sul secondo verteranno le speranze di successo del Maccabi, che in 4 occasioni ha superato i 98 punti. I vicecampioni di Israele possiedono tra le loro fila uomini di spicco come il play statunitense Jeremy Pargo, miglior realizzatore nelle ultime due gare contro Caja Laboral, e il centro Richard Hendrix. Mancheranno Perkins e Green, fuori per infortunio, ci saranno però i "super alti" come Schortsanitis, Macvan e Eliyahu. Roster che si basa quindi anche sull'altezza, dato che nove giocatori superano i due metri.
Panathinaikos. Dopo l'impresa di estromettere quelli che sarebbero stati di casa alle Final Four, ovvero il Barcellona, i biancoverdi puntano a far meglio di quanto i rivali dell'Olympiacos abbiano fatto contro la Mens Sana. Il più conosciuto è probabilmente Romain Sato, ala piccola la cui maglia a Siena è stata ritirata per meriti sportivi; nonostante ciò i campioni del 2009 possiedono un roster di elevata qualità, e che può contare su nomi come Diamantidis, Fotsis, alto 2,09 metri, e Batiste. Anche i greci spiccano in fatto di statura, con addirittura 4 uomini al di sopra dei 2,10 metri (e il già citato Fotsis che si avvicina a questo limite). Sei sconfitte fino ad ora a fronte delle 14 gare vinte.
Real Madrid. Unica squadra ad aver avuto bisogno di gara-5 per avere la meglio dei connazionali del Power Valencia, Prigioni e compagni vogliono portare a casa il massimo titolo europeo, per giunta in casa degli acerrimi ed eterni rivali. Il 77-95 patito in casa contro Siena nell'ultima di Top 16 ha dato il via alla conclusione del rapporto molto complesso con l'italiano Ettore Messina; da lì in poi i Blancos hanno ritrovato piglio, motivazioni e lucidità, inanellando una serie di vittorie importante, come quella contro il Barcellona nella Acb spagnola. Gli uomini principali sono sicuramente il già citato Prigioni, il centro croato Ante Tomic, Llull e Tucker oltre che il capitano Reyes. Il cestista più alto lo sloveno Mirza Begic, con i suoi 2,21 metri.
Montepaschi Siena. Strada altalenante per i senesi in Eurolega: le prime due sconfitte nella Top 16, di cui una arrivata dopo un + 18 dilapidato contro il Real Madrid, e il -49 in gara 1 contro Olympiakos avremmero ammazzato i sogni di chiunque. Non di Siena, che ha avuto il merito di reagire da grande squadra e grande gruppo a questi capitomboli uscendone ancora più forte di prima. L'arrivo del play serbo Marko Jaric ha dato esperienza e qualità a una compagine che ha perso per troppo tempo l'estro di McCalebb, rientrato però proprio nella parte decisiva della stagione. I nuovi innesti di inizio stagione si sono integrati in maniera splendida, senza far rimpiangere in alcun modo il vecchio ciclo: uno su tutti Malik Hairston; l'ex guardia degli Spurs è risultato uno dei migliori nella triplice vittoria contro il Pireo. Di rilievo anche le stagioni dei centri Rakovic e Lavrinovic, inutile commentare le due bandiere di questa squadra, Stonerook e Kaukenas. Il 33enne capitano della Mens Sana è il vero trascinatore della squadra pluricampione d' Italia, Kaukenas ne è l'essenza, l'ultimo che si arrende, quello che da tutto per la propria maglia. Insomma, non lasciamoci ingannare dalla sconfitta nell' "amichevole" contro l'Air Avellino...Pianigiani ha in mano una macchina da successi alla quale manca solo il titolo più importante, per espandere il proprio regno anche al di fuori dei confini nazionali.Maccabi Tel Aviv. Gli israeliani fondano la propria forza sul proprio parquet e sull'attacco. Se il primo non potrà essere d'aiuto in Catalogna sul secondo verteranno le speranze di successo del Maccabi, che in 4 occasioni ha superato i 98 punti. I vicecampioni di Israele possiedono tra le loro fila uomini di spicco come il play statunitense Jeremy Pargo, miglior realizzatore nelle ultime due gare contro Caja Laboral, e il centro Richard Hendrix. Mancheranno Perkins e Green, fuori per infortunio, ci saranno però i "super alti" come Schortsanitis, Macvan e Eliyahu. Roster che si basa quindi anche sull'altezza, dato che nove giocatori superano i due metri.
Panathinaikos. Dopo l'impresa di estromettere quelli che sarebbero stati di casa alle Final Four, ovvero il Barcellona, i biancoverdi puntano a far meglio di quanto i rivali dell'Olympiacos abbiano fatto contro la Mens Sana. Il più conosciuto è probabilmente Romain Sato, ala piccola la cui maglia a Siena è stata ritirata per meriti sportivi; nonostante ciò i campioni del 2009 possiedono un roster di elevata qualità, e che può contare su nomi come Diamantidis, Fotsis, alto 2,09 metri, e Batiste. Anche i greci spiccano in fatto di statura, con addirittura 4 uomini al di sopra dei 2,10 metri (e il già citato Fotsis che si avvicina a questo limite). Sei sconfitte fino ad ora a fronte delle 14 gare vinte.
Real Madrid. Unica squadra ad aver avuto bisogno di gara-5 per avere la meglio dei connazionali del Power Valencia, Prigioni e compagni vogliono portare a casa il massimo titolo europeo, per giunta in casa degli acerrimi ed eterni rivali. Il 77-95 patito in casa contro Siena nell'ultima di Top 16 ha dato il via alla conclusione del rapporto molto complesso con l'italiano Ettore Messina; da lì in poi i Blancos hanno ritrovato piglio, motivazioni e lucidità, inanellando una serie di vittorie importante, come quella contro il Barcellona nella Acb spagnola. Gli uomini principali sono sicuramente il già citato Prigioni, il centro croato Ante Tomic, Llull e Tucker oltre che il capitano Reyes. Il cestista più alto lo sloveno Mirza Begic, con i suoi 2,21 metri.
lunedì 25 aprile 2011
L'Acquatika c'è, regolata anche anche Milano
Ennesima vittoria dell'Acquatika Brescia che, pur non fornendo una prestazione brillantissima come quella esibita sette giorni fa col Busto Arsizio, da grande squadra batte Milano 7-6.
Acquatika Bs-Can. Milano 7-6 (2-1; 2-2; 2-1; 1-2)
Se Brescia era chiamata a due esami importantissimi in soli sette giorni c'è da dire che li ha risolti entrambi nel migliore dei modi. Due vittorie meritate, che hanno dimostrato il valore di questa squadra sia in ambito tecnico che mentale. La gara odierna è stato il miglior esempio per testare le velleità delle ragazze dell'Acquatika che, nonostante una leggera e costante predominanza nel risultato, hanno portato a casa i tre punti grazie anche a qualità che esulano dal mero ambito tecnico.
Le battute iniziali, come peraltro nell'incontro col Busto Arsizio, sono di stampo ospite, coi milanesi che dopo 1 minuto e poco più sono già avanti. Le padrone di casa non si scompongono e dopo alcuni tentativi di Luci trovano il pari con un siluro da lontanissimo di Chiesa. Gli ospiti si riversano nuovamente in attacco ma è Testa a creare pericolo, trovando però pronto l'estremo difensore; al 6' Chiesa prova a bissare il siluro dell'1-1, ma la palla sbatte contro la traversa. Il vantaggio è però questioni di secondi ed infatti arriva al possesso successivo: il tiro di Maccabiti buca le mani del numero 1 avversario e insacca la rete. I milanesi accusano il colpo e chiudono il secondo tempo con una innumerevole serie di palle perse e, giocoforza, di attacchi svaniti. Si va nel secondo tempo con i brianzoli motivati a trovare il pareggio, che arriva al 10'. Brescia non si fa pregare e ci prova con Stefanini prima e Chiesa poi, senza però ottenere il risultato sperato; il 3-2 è comunque nell'aria, anzi nell'acqua, ed arriva con Luci, lesta e caparbia a girare in rete da distanza ravvicinata. Le esultanze locali vengono però stroncate sul nascere dalla risposta locale: al 13' è 3-3. Il pari però non sarà il risultato di metà gara, dato che al 14' Stefaini se ne va in contropiede e sforna una palombella al bacio che va a gonfiare la rete.
La partita rimane però in bilico ed in apertura di terzo tempo Milano trova il 4-4 con un tiro da lontano che sorprende anche l'ottimo portiere locale. Brescia però rimane fredda e ritorna avanti al 16' con la solita Stefanini, è 5-4. L'Acquatika sale quindi in cattedra ed ha più occasioni per trovare il primo +2 dell'incontro ma il portiere avversario non fa sconti: al 18' è eccelso quando devia un tiro ravvicinato ancora di Stefanini. Dopo un ottimo intervento di Fanelli e una clamorosa traversa di Luci le ragazze di casa trovano il punto del 6-4: a firmarlo è Casali, al termine di un ottimo contropiede. Il finale di tempo è di marca milanese, con Fanelli più volte impegnata dai tiri ospiti. Nell'ultimo quarto comincia a sentirsi la pressione e le squadre tengono il parziale a reti bianche fino al 24', quando arriva il 6-5. Al possesso successivo Casali non trova la via delle rete mentre Milano sì: in un attimo è 6-6. Le ragazze dell'Acquatika non si fanno però trasportare da facile sconforto e ansia e Luci, con un movimento di elevata difficoltà, trova il nuovo e definitivo vantaggio. I minuti finali passano lentamente per Brescia e velocemente per Milano che non trova la forza di rifarsi sotto e deve sottostare alla dura legge del Palasystema. Termina così, con una vittoria al Tie Break, per dirla in gergo tennistico, a favore della seconda forza in classifica, dietro solo a Como.
Acquatika Bs-Can. Milano 7-6 (2-1; 2-2; 2-1; 1-2)
Se Brescia era chiamata a due esami importantissimi in soli sette giorni c'è da dire che li ha risolti entrambi nel migliore dei modi. Due vittorie meritate, che hanno dimostrato il valore di questa squadra sia in ambito tecnico che mentale. La gara odierna è stato il miglior esempio per testare le velleità delle ragazze dell'Acquatika che, nonostante una leggera e costante predominanza nel risultato, hanno portato a casa i tre punti grazie anche a qualità che esulano dal mero ambito tecnico.
Le battute iniziali, come peraltro nell'incontro col Busto Arsizio, sono di stampo ospite, coi milanesi che dopo 1 minuto e poco più sono già avanti. Le padrone di casa non si scompongono e dopo alcuni tentativi di Luci trovano il pari con un siluro da lontanissimo di Chiesa. Gli ospiti si riversano nuovamente in attacco ma è Testa a creare pericolo, trovando però pronto l'estremo difensore; al 6' Chiesa prova a bissare il siluro dell'1-1, ma la palla sbatte contro la traversa. Il vantaggio è però questioni di secondi ed infatti arriva al possesso successivo: il tiro di Maccabiti buca le mani del numero 1 avversario e insacca la rete. I milanesi accusano il colpo e chiudono il secondo tempo con una innumerevole serie di palle perse e, giocoforza, di attacchi svaniti. Si va nel secondo tempo con i brianzoli motivati a trovare il pareggio, che arriva al 10'. Brescia non si fa pregare e ci prova con Stefanini prima e Chiesa poi, senza però ottenere il risultato sperato; il 3-2 è comunque nell'aria, anzi nell'acqua, ed arriva con Luci, lesta e caparbia a girare in rete da distanza ravvicinata. Le esultanze locali vengono però stroncate sul nascere dalla risposta locale: al 13' è 3-3. Il pari però non sarà il risultato di metà gara, dato che al 14' Stefaini se ne va in contropiede e sforna una palombella al bacio che va a gonfiare la rete.
La partita rimane però in bilico ed in apertura di terzo tempo Milano trova il 4-4 con un tiro da lontano che sorprende anche l'ottimo portiere locale. Brescia però rimane fredda e ritorna avanti al 16' con la solita Stefanini, è 5-4. L'Acquatika sale quindi in cattedra ed ha più occasioni per trovare il primo +2 dell'incontro ma il portiere avversario non fa sconti: al 18' è eccelso quando devia un tiro ravvicinato ancora di Stefanini. Dopo un ottimo intervento di Fanelli e una clamorosa traversa di Luci le ragazze di casa trovano il punto del 6-4: a firmarlo è Casali, al termine di un ottimo contropiede. Il finale di tempo è di marca milanese, con Fanelli più volte impegnata dai tiri ospiti. Nell'ultimo quarto comincia a sentirsi la pressione e le squadre tengono il parziale a reti bianche fino al 24', quando arriva il 6-5. Al possesso successivo Casali non trova la via delle rete mentre Milano sì: in un attimo è 6-6. Le ragazze dell'Acquatika non si fanno però trasportare da facile sconforto e ansia e Luci, con un movimento di elevata difficoltà, trova il nuovo e definitivo vantaggio. I minuti finali passano lentamente per Brescia e velocemente per Milano che non trova la forza di rifarsi sotto e deve sottostare alla dura legge del Palasystema. Termina così, con una vittoria al Tie Break, per dirla in gergo tennistico, a favore della seconda forza in classifica, dietro solo a Como.
Porto, chi ti ferma più?
Una delle migliori squadre della stagione in corso è sicuramente l'Fc Porto che, dopo la delusione della scorsa stagione culminata col terzo posto e col conseguente mancato approdo alla Champions, nel 2010-2011 ha mietuto numerose vittime, perdendo solo tre volte, curiosamente sempre in casa, contro Nacional, Benfica e Siviglia. Gli uomini di Villas Boas, già definito da alcuni 'Special Two' per le similitudini tattiche e non con Josè Mourinho, sono ancora in corsa su due fronti, dopo aver letteralmente ammazzato il campionato portoghese, con uno score di 77 punti, frutto di 25 vittorie e due pareggi, a tre gare dalla fine: la Taca de Portugal, con la finale in programma il 22 Maggio contro l'abbordabile Vitoria Guimaraes, e l'Europa League, la cui vittoria garantirebbe ai carneadi lusitani l'opportunità di giocarsi un altro torneo, la Supercoppa Europea. La superiorità tecnica e fisica dei biancoazzurri in Europa è stata a tratti imbarazzante: a Mosca ormai li conosco bene, dopo il 10-3 rifilato ai malcapitati 'Myaso' dello Spartak Mosca e il doppio successo sul più quotato CSKA. Il Villareal in semifinale non appare come uno scoglio insormontabile e l'eventuale derby portoghese a Dublino non farebbe altro che esaltare ancora di più Hulk e compagni.
Ma come è il Villas Boas persona? Ricercato da numerosi top club europei, è uno dei massimi esponenti del nuovo che avanza, con i suoi soli 33 anni. Un Mourinho 2, per comportamenti, stile, siparietti in sala stampa e tattiche di gioco. Ma lui non tollera queste voci e dice di essere completamente autonomo nelle sue scelte.
L'attacco, la vera forza di questa squadra Seguendo la filosofia del suo mister, il Porto predilige il gioco offensivo, e i giocatori d'attacco ci sono e sono di grande qualità. Hulk, Varela, Falcao, Walter: sono nomi che non devono essere spiegati. In mezzo al campo poi l'esperienza del nazionale Moutinho, Guarìn, Belluschi e Rodriguez sono una garanzia per fornire ai suddetti attaccanti palloni giocabili. Le 10 reti allo Spartak sono una prova esemplare della forza esplosiva di questa squadra, imperniata sul 4-3-3 del suo allenatore, che può essere anche adattato a un 4-5-1, arretrando le punte esterne a livello dei mediani. E se il Porto continua a segnare in quantità esponenziale sarà davvero dura per chiunque estrometterlo da una qualsiasi competizione...
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