Una delle migliori squadre della stagione in corso è sicuramente l'Fc Porto che, dopo la delusione della scorsa stagione culminata col terzo posto e col conseguente mancato approdo alla Champions, nel 2010-2011 ha mietuto numerose vittime, perdendo solo tre volte, curiosamente sempre in casa, contro Nacional, Benfica e Siviglia. Gli uomini di Villas Boas, già definito da alcuni 'Special Two' per le similitudini tattiche e non con Josè Mourinho, sono ancora in corsa su due fronti, dopo aver letteralmente ammazzato il campionato portoghese, con uno score di 77 punti, frutto di 25 vittorie e due pareggi, a tre gare dalla fine: la Taca de Portugal, con la finale in programma il 22 Maggio contro l'abbordabile Vitoria Guimaraes, e l'Europa League, la cui vittoria garantirebbe ai carneadi lusitani l'opportunità di giocarsi un altro torneo, la Supercoppa Europea. La superiorità tecnica e fisica dei biancoazzurri in Europa è stata a tratti imbarazzante: a Mosca ormai li conosco bene, dopo il 10-3 rifilato ai malcapitati 'Myaso' dello Spartak Mosca e il doppio successo sul più quotato CSKA. Il Villareal in semifinale non appare come uno scoglio insormontabile e l'eventuale derby portoghese a Dublino non farebbe altro che esaltare ancora di più Hulk e compagni.
Ma come è il Villas Boas persona? Ricercato da numerosi top club europei, è uno dei massimi esponenti del nuovo che avanza, con i suoi soli 33 anni. Un Mourinho 2, per comportamenti, stile, siparietti in sala stampa e tattiche di gioco. Ma lui non tollera queste voci e dice di essere completamente autonomo nelle sue scelte.
L'attacco, la vera forza di questa squadra Seguendo la filosofia del suo mister, il Porto predilige il gioco offensivo, e i giocatori d'attacco ci sono e sono di grande qualità. Hulk, Varela, Falcao, Walter: sono nomi che non devono essere spiegati. In mezzo al campo poi l'esperienza del nazionale Moutinho, Guarìn, Belluschi e Rodriguez sono una garanzia per fornire ai suddetti attaccanti palloni giocabili. Le 10 reti allo Spartak sono una prova esemplare della forza esplosiva di questa squadra, imperniata sul 4-3-3 del suo allenatore, che può essere anche adattato a un 4-5-1, arretrando le punte esterne a livello dei mediani. E se il Porto continua a segnare in quantità esponenziale sarà davvero dura per chiunque estrometterlo da una qualsiasi competizione...
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