Ennesima vittoria dell'Acquatika Brescia che, pur non fornendo una prestazione brillantissima come quella esibita sette giorni fa col Busto Arsizio, da grande squadra batte Milano 7-6.
Acquatika Bs-Can. Milano 7-6 (2-1; 2-2; 2-1; 1-2)
Se Brescia era chiamata a due esami importantissimi in soli sette giorni c'è da dire che li ha risolti entrambi nel migliore dei modi. Due vittorie meritate, che hanno dimostrato il valore di questa squadra sia in ambito tecnico che mentale. La gara odierna è stato il miglior esempio per testare le velleità delle ragazze dell'Acquatika che, nonostante una leggera e costante predominanza nel risultato, hanno portato a casa i tre punti grazie anche a qualità che esulano dal mero ambito tecnico.
Le battute iniziali, come peraltro nell'incontro col Busto Arsizio, sono di stampo ospite, coi milanesi che dopo 1 minuto e poco più sono già avanti. Le padrone di casa non si scompongono e dopo alcuni tentativi di Luci trovano il pari con un siluro da lontanissimo di Chiesa. Gli ospiti si riversano nuovamente in attacco ma è Testa a creare pericolo, trovando però pronto l'estremo difensore; al 6' Chiesa prova a bissare il siluro dell'1-1, ma la palla sbatte contro la traversa. Il vantaggio è però questioni di secondi ed infatti arriva al possesso successivo: il tiro di Maccabiti buca le mani del numero 1 avversario e insacca la rete. I milanesi accusano il colpo e chiudono il secondo tempo con una innumerevole serie di palle perse e, giocoforza, di attacchi svaniti. Si va nel secondo tempo con i brianzoli motivati a trovare il pareggio, che arriva al 10'. Brescia non si fa pregare e ci prova con Stefanini prima e Chiesa poi, senza però ottenere il risultato sperato; il 3-2 è comunque nell'aria, anzi nell'acqua, ed arriva con Luci, lesta e caparbia a girare in rete da distanza ravvicinata. Le esultanze locali vengono però stroncate sul nascere dalla risposta locale: al 13' è 3-3. Il pari però non sarà il risultato di metà gara, dato che al 14' Stefaini se ne va in contropiede e sforna una palombella al bacio che va a gonfiare la rete.
La partita rimane però in bilico ed in apertura di terzo tempo Milano trova il 4-4 con un tiro da lontano che sorprende anche l'ottimo portiere locale. Brescia però rimane fredda e ritorna avanti al 16' con la solita Stefanini, è 5-4. L'Acquatika sale quindi in cattedra ed ha più occasioni per trovare il primo +2 dell'incontro ma il portiere avversario non fa sconti: al 18' è eccelso quando devia un tiro ravvicinato ancora di Stefanini. Dopo un ottimo intervento di Fanelli e una clamorosa traversa di Luci le ragazze di casa trovano il punto del 6-4: a firmarlo è Casali, al termine di un ottimo contropiede. Il finale di tempo è di marca milanese, con Fanelli più volte impegnata dai tiri ospiti. Nell'ultimo quarto comincia a sentirsi la pressione e le squadre tengono il parziale a reti bianche fino al 24', quando arriva il 6-5. Al possesso successivo Casali non trova la via delle rete mentre Milano sì: in un attimo è 6-6. Le ragazze dell'Acquatika non si fanno però trasportare da facile sconforto e ansia e Luci, con un movimento di elevata difficoltà, trova il nuovo e definitivo vantaggio. I minuti finali passano lentamente per Brescia e velocemente per Milano che non trova la forza di rifarsi sotto e deve sottostare alla dura legge del Palasystema. Termina così, con una vittoria al Tie Break, per dirla in gergo tennistico, a favore della seconda forza in classifica, dietro solo a Como.
lunedì 25 aprile 2011
Porto, chi ti ferma più?
Una delle migliori squadre della stagione in corso è sicuramente l'Fc Porto che, dopo la delusione della scorsa stagione culminata col terzo posto e col conseguente mancato approdo alla Champions, nel 2010-2011 ha mietuto numerose vittime, perdendo solo tre volte, curiosamente sempre in casa, contro Nacional, Benfica e Siviglia. Gli uomini di Villas Boas, già definito da alcuni 'Special Two' per le similitudini tattiche e non con Josè Mourinho, sono ancora in corsa su due fronti, dopo aver letteralmente ammazzato il campionato portoghese, con uno score di 77 punti, frutto di 25 vittorie e due pareggi, a tre gare dalla fine: la Taca de Portugal, con la finale in programma il 22 Maggio contro l'abbordabile Vitoria Guimaraes, e l'Europa League, la cui vittoria garantirebbe ai carneadi lusitani l'opportunità di giocarsi un altro torneo, la Supercoppa Europea. La superiorità tecnica e fisica dei biancoazzurri in Europa è stata a tratti imbarazzante: a Mosca ormai li conosco bene, dopo il 10-3 rifilato ai malcapitati 'Myaso' dello Spartak Mosca e il doppio successo sul più quotato CSKA. Il Villareal in semifinale non appare come uno scoglio insormontabile e l'eventuale derby portoghese a Dublino non farebbe altro che esaltare ancora di più Hulk e compagni.
Ma come è il Villas Boas persona? Ricercato da numerosi top club europei, è uno dei massimi esponenti del nuovo che avanza, con i suoi soli 33 anni. Un Mourinho 2, per comportamenti, stile, siparietti in sala stampa e tattiche di gioco. Ma lui non tollera queste voci e dice di essere completamente autonomo nelle sue scelte.
L'attacco, la vera forza di questa squadra Seguendo la filosofia del suo mister, il Porto predilige il gioco offensivo, e i giocatori d'attacco ci sono e sono di grande qualità. Hulk, Varela, Falcao, Walter: sono nomi che non devono essere spiegati. In mezzo al campo poi l'esperienza del nazionale Moutinho, Guarìn, Belluschi e Rodriguez sono una garanzia per fornire ai suddetti attaccanti palloni giocabili. Le 10 reti allo Spartak sono una prova esemplare della forza esplosiva di questa squadra, imperniata sul 4-3-3 del suo allenatore, che può essere anche adattato a un 4-5-1, arretrando le punte esterne a livello dei mediani. E se il Porto continua a segnare in quantità esponenziale sarà davvero dura per chiunque estrometterlo da una qualsiasi competizione...
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